Gioielli
Scelta, stile e materiali

Molte aziende orafe , oltre al tradizionale punto vendita e al sito on line, offrono i loro servizi anche attraverso un laboratorio specializzato, generalmente collegato al negozio, dove vengono selezionate e lavorate le materie prime impiegate per la realizzazione di monili unici ed irripetibili, secondo le esigenze del cliente.

Tradizionalmente l'attività del laboratorio è conosciuta per l'utilità di alcuni processi di restayling come la rigenerazione, la riparazione e la lucidatura, che consentono di ripristinare gioielli danneggiati o usurati dal tempo, ma principalmente si eseguono " creazioni originali e personalizzate ", ben diverse da un gioiello prodotto in serie.

Da cosa partire

Pur essendo molto evidente la differenza tra un gioiello commerciale e uno realizzato in maniera artigianale, orientarsi nella scelta dei gioielli non è facile, soprattutto se non si ha una conoscenza approfondita del settore.

Certamente partecipare in prima persona alla realizzazione di un oggetto di valore, è molto più coinvolgente ed emozionante di un acquisto freddo e frettoloso effettuato in un negozio qualsiasi.

Tutti i monili nascono grazie alla passione e all'esperienza di professionisti che impiegano il loro know how in ogni singolo passaggio: dalla fase di progettazione, fino ad arrivare al prodotto finito.

L'utilizzo delle varie tecniche manuali ha origini antichissime: il ritrovamento di alcuni reperti archeologici ci ha permesso di capire che già nel IV° millennio a.C.

i primi pionieri, mediante la fusione e l'utilizzo di calchi rudimentali, erano capaci di lavorare i metalli e realizzare splendidi oggetti.

Ovviamente oggi i tempi sono profondamente cambiati e i maestri orafi si avvalgono di sofisticati "software tridimensionali" per la bozza dei modelli, ma la fusione, l'impiego della cera e dei calchi (in gomma o in lattice) non sono molto diversi rispetto a tanti secoli fa.

Materiali e gusto personale

Nel secolo scorso, l'industra moderna ha iniziato ad utilizzare la " microfusione a cera persa ", una procedura che consente di realizzare centinaia e migliaia di copie dello stesso oggetto in pochissimo tempo ma che, ovviamente, non hanno lo stesso valore di un "pezzo unico", completamente fatto a mano.

Generalmente, questa tecnica viene utilizzata per soddisfare la domanda su larga scala di oggetti di tendenza, molto di moda reperibili in tutto il mondo, in ogni punto vendita o attraverso gli innovativi siti e-commerce.

Si tratta di " gioielli low cost ", molto commerciali ed accessibili a tutti.

Solo in laboratorio, quindi, è possibile richiedere un "gioiello su misura", magari presentando uno schizzo o un disegno molto chiaro di quello che si ha in mente.

Il gioielliere, in pochissimo tempo, attraverso un'elaborazione grafica computerizzata, mostrerà tutte le proposte e le varianti possibili, in modo da procedere speditamente alla scelta dei metalli preziosi e delle eventuali gemme che devono essere incastonate, secondo il budget del cliente.

Ma a rendere veramente "esclusivo un oggetto", sono i risultati ottenuti grazie a laboriosi processi di lavorazione che richiedono grande precisione e abilità come l'incisione, l'intarsio o la filigrana.

Scelta consapevole nel tempo

Oltre che dalla manifattura e dal peso, il valore di un gioiello dipende anche dalla "caratura", ossia la percentuale di oro o di argento realmente contenuta, riportata nel punzone.

Per quanto riguarda l'oro, la legge italiana impone i seguenti titoli espressi anche in millesimi: - 9 carati (375/1000) in questo caso si tratta di oggetti di scarso valore, - 14 carati (585/1000) titolo molto usato nei monili antichi, oggi peculiarità di preziosi di fascia economica, - 18 carati (750/1000) la caratura più usata in oreficeria , sinonimo di buona qualità.

Partendo dal titolo più alto, nell'argento i marchi consentiti sono: - 925/1000 per gli oggetti più costosi riconducibili allo standard " Sterling Silver ", - 835/1000 il titolo più raro e quasi in disuso, - 800/1000 la lega con cui vengono realizzati vasi, posateria, cornici o samovar da sempre molto richiesti.

Per fini di lucro, chi è interessato a fare un buon investimento in oro , può cogliere l'opportunità di acquistare gioielli usati ad un buon prezzo direttamente sui siti specializzati on line, dove spesso si trovano interessanti promozioni di oggetti legati a un brand famoso e in ottime condizioni, venduti a prezzi molto vantaggiosi.

Si tratta di monili moderni e ricercati (provenienti da stoccaggi o da privati) da non lasciarsi sfuggire, perchè un giorno potrebbero valere una fortuna.

Anche i gioielli antichi, ricchi di stile e di storia, possono generare ottimi guadagni , soprattutto se realizzati tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento.

Bracciali a cerniera dall'allure molto preziosa, parure tempestate di acquamarina e smeraldi (la pietra più apprezzata dell'epoca), sono talmente ricercati da assicurare altissimi margini di profitto.

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