Banco metalli, produzione oro investimento

vaso oroIl Banco metalli, è una società affidabile ed onorata che opera nel campo della compravendita metalli preziosi.

Il termine Banco metalli sta diventando sempre più familiare e, nonostante queste società fossero presenti anche in passato, solo oggi hanno acquistato valore a livello nazionale.
Questa istituzione è una vera e propria azienda che si occupa della compravendita di oro, argento, palladio e metalli preziosi in genere ed è regolata da normative precise dettate dalla Banca d’Italia, che l’autorizza al commercio di preziosi.
Gli addetti sono riconosciuti come Operatori professionali in oro e sono elevatamente competenti nel settore, tanto da poter interagire non solo con i piccoli investitori ma anche con altri professionisti del settore quali gioiellieri, banche o orafi.
L’istituto ha il compito di acquistare preziosi usati, di fonderli e ripristinarli sotto forma di lingotti di varia pezzatura, monete o placchette, che a loro volta, verranno acquistati da coloro che hanno intenzione di investire.
Per ricevere l’autorizzazione dalla Banca d’Italia, bisogna essere in possesso di specifici requisiti che vediamo nel dettaglio:

-la società deve disporre di un capitale iniziale che non sia minore di 120.000 euro.

-la sua forma giuridica deve rientrare tra le ‘Spa, sapa, Srl, Società cooperative’.

-l’oggetto sociale deve indicare categoricamente la voce ‘commercio oro

-gli operatori e tutti coloro che collaboreranno con la società, devono avere requisiti di onorabilità deducibili dal casellario giudiziario.

La legge in vigore nel nostro paese, come recita il secondo comma ‘dell’art. 5 del D.Lgs. 114/98’, vieta il divieto di svolgere qualsiasi attività commerciale se ci si trova in presenza di cause ostative.
La società, inoltre, deve adempiere ad alcuni imprescindibili obblighi, in primis, quello di dichiarare ogni operazione che viene compiuta e che deve essere documentata con della modulistica specifica.
Si tratta di una vera e propria certificazione che prevede l’inserimento di informazioni dettagliate come il nome del compratore, la data in cui viene effettuata la compravendita, il quantitativo ed il valore del metallo prezioso alienato o acquistato.
Al contrario, esistono altre operazioni che non necessitano di dichiarazioni come quelle che riguardano le esportazioni o le importazioni temporanee all’estero, purché provviste di certificazione che attestino la provvisorietà dell’operazione, oppure, il trasferimento dei preziosi in conto deposito.
Grazie a queste società ampiamente diffuse su tutto il territorio nazionale, i cittadini hanno la possibilità di essere sempre aggiornati sulle nuove opportunità di investimento.
La differenza tra questa società ed un compro oro, sta nel fatto che essa acquista i prodotti, li fonde e poi li immette sul mercato sotto forma di oro da investimento, cosa che non è permessa agli operatori dei compro oro.

Sono numerosi i cittadini che usufruiscono di un servizio così qualificato per investire e cercare di far fruttare il proprio denaro.
Fino a qualche anno fa, si cercava di monetizzare alienando i propri beni immobiliari ma oggi il mercato è fortemente cambiato e gli investimenti si focalizzano nell’ambito dei metalli preziosi.
L’oro, negli ultimi tempi, sta toccando il massimo della valutazione storica ed i cittadini sono consapevoli di poter usufruire di un’istituzione che offre la possibilità di guadagnare acquistando monete o lingotti, per rivenderli al momento opportuno.
Il punto di forza di questo servizio, consiste nel fatto che le transazioni possono avvenire comodamente da casa, infatti, ogni società che si rispetti è provvista di un valido sito pensato e strutturato per semplificare al massimo tutte le operazioni.
Le foto presenti sono corredate da una vasta serie di dettagliate delucidazioni e basta registrarsi, aggiungere al carrello il prodotto che interessa e acquistarlo con bonifico bancario.
In brevissimo tempo, il committente riceverà al proprio domicilio il prodotto commissionato, tramite un furgone antitaccheggio.
Naturalmente, è possibile effettuare queste operazioni anche di persona, se si desidera verificare l’operato dei professionisti ed avvalersi dei loro preziosi consigli.
L’oro è per eccellenza un bene di rifugio e sta diventando una delle forme di investimento privilegiate dai cittadini che desiderano mettere al riparo i loro risparmi.
Con un’istutuzione così chiara e trasparente, gli utenti sanno di potersi affidare ad una realtà che si distingue per i servizi professionali e dettati dall’esperienza.
Recarsi presso queste società autorizzate è sinonimo di affidabilità, perché molte volte, dietro quotazioni troppo elevate si nascondono servizi poco corretti.

Acquisto diamanti certificati

anello oroMolti le acquistano per il puro piacere di indossarle specialmente in occasioni o eventi importanti, altri le scelgono oculatamente per un uso speculativo pensando di rivenderle al momento giusto e ricavare ottimi guadagni: si tratta delle pietre preziose che nel corso dei secoli non hanno mai perso il loro indiscutibile fascino.

La richiesta dei mercati in continua ascesa e le disponibilità di molte gemme che, con il passare degli anni sono diventate sempre più rare, hanno determinato un innalzamento dei prezzi tanto che, alcune di esse, rappresentano il bene di lusso più affidabile degli ultimi anni

soprattutto se si tratta di esemplari unici, realizzati da un brand famoso.

Per quanto riguarda i diamanti non è facile acquistarli con la certezza di aver fatto un buon affare se non si è veri intenditori.

E’ importantissimo, quindi, rivolgersi ad un rivenditore onesto e competente per evitare di essere raggirati e pagare un prezzo molto più alto del reale valore di mercato.

Presso siti specializzati di “vendo gioielli online” è possibile acquistare diamanti usati come nuovi, scontati anche del 40-50%.

Anche in caso di dismissione, i migliori Compro Oro garantiscono una buona valutazione di diamanti ed offrono un ottimo servizio di “compro gioielli usati” che consente di ottenere condizioni vantaggiose ed immediata liquidità. I diamanti sono classificati secondo il Rapaport, una scala di valori che ne determina il pregio e il costo, prendendo in considerazione 4 fattori fondamentali che in inglese iniziano tutti con la lettera “c”: colour, clarity, cut e carat parametri, questi, validi anche per altre gemme preziose come il rubino, lo smeraldo e lo zaffiro.

Per quanto riguarda il colore, un diamante di buona qualità si riconosce dalla trasparenza e dal fatto che sia privo di inclusioni (tracce di minerali, micro fratture), talvolta invisibili ma che non sfuggono all’occhio esperto di un professionista.

Anche la purezza e il taglio non devono evidenziare difetti e, in base a questi fattori, un diamante può essere definito very good, good o poor: quest’ultimo caso riguarda pietre di modesto valore o di scarsa qualità.

Non deve trarre in inganno il peso, valutato in carati: è necessario considerare che 1 carato corrisponde a 0,2 grammi e 1 punto di carato equivale ad 1/100 di carato.

Ma ciò che garantisce l’autenticità e la provenienza del diamante, aumentandone il valore, è l’expertise: si tratta di una perizia, firmata da un gemmologo qualificato, che contiene tutti i dati della pietra analizzata e certificata.

Gli Istituti più accreditati a rilasciare questo documento così importante sono noti con le siglie HRD e IGI (entrambi con sede ad Anversa, in Belgio, considerata la “capitale internazionale dei diamanti”) oppure

il Gemological Institute of America (GIA) di Los Angeles.

Tutti sanno che il diamante, oltre ad essere un cristallo che assorbe la luce naturale rilasciando i colori dell’arcobaleno, non si scalfisce facilmente perchè è la pietra più dura esistente in natura.

Per queste sue peculiarità è diventato simbolo “dell’amore eterno” e quindi il dono perfetto per suggellare un legame felice e duraturo o per indicare che si è pronti ad impegnarsi sentimentalmente.

Anche per il rubino, considerata la seconda pietra più preziosa dopo il diamante, conoscere il significato può essere di grande aiuto per un acquisto più giusto e consapevole.

Le nuances molto belle virano dal rosa intenso al prugna e cambiano ogni volta che la pietra viene ruotata. Di eccellente qualità i rubini color “sangue di piccione”, soprattutto quelli birmani.

Simbolo di “vitalità e di amore ardente”, è la gemma più indicata per festeggiare l’arrivo di un bebè o per dichiarare la propria passione.

A differenza del diamante, lo smeraldo dimostra la sua autenticità se la pietra presenta fratture ed inclusioni.

Più il colore verde è intenso, maggiore è la qualità, specie se di provenienza colombiana. Legato alla “saggezza”, lo smeraldo è il dono perfetto per una donna virtuosa ma anche un po’ superstiziosa perchè sembra che protegga da negatività e sortilegi.

Brillanti e richiestissimi, gli zaffiri sono generalmente associati al colore azzurro-blu ma ne esistono tante altre varietà cromatiche (rosa, verde, giallo).

Simbolo della “pace interiore”, lo zaffiro è molto apprezzato da chi è particolarmente sensibile ai valori spirituali e guarda con distacco ai beni materiali.

Prima di acquistare un diamante o un’altra pietra preziosa, è fondamentale chiedere il parere di un esperto e verificare che sia allegato il certificato di autenticità, questo dev’essere correlato anche in caso di “gioielli personalizzati” e realizzati su misura.

Perchè scegliere il banco metalli

oro usatoCompro oro.
Così recitano nella loro pubblicità tanti siti internet specializzati nella compravendita di oro e metalli preziosi, esattamente nello stesso modo dei tanti negozi sorti come funghi, durante gli anni della crisi, nelle strade delle nostre città.
Studiando con attenzione questi che si definiscono operatori professionali in Oro, si trova con una certa frequenza la definizione di Banco Metalli.
Ma cos’è realmente un Banco Metalli?
Di quali requisiti si deve essere in possesso per essere autorizzati a praticare quest’attività?
Conviene al privato rivolgersi ad un banco metalli o, piuttosto, è meglio continuare a rivolgersi al tradizionale compro oro?

I cosiddetti Banco Metalli sono società di capitale, dalla SPA alla SRL, autorizzate dalla Banca d’Italia a effettuare la compravendita all’ingrosso di metalli preziosi, destinati alla fusione e alla rivendita al dettaglio.
I metalli tipicamente trattati dai banchi metalli sono principalmente oro e argento, ma vengono trattati anche platino e palladio e, non di rado, orologi di marca, gioielli, monete e pietre preziose finiscono per rientrare nell’orbita operativa di questi operatori professionali.
Sulla base della legge n.7 del 17/01/2000 le società che operano come banco metalli possono commerciare molti tipi di metalli preziosi, compresi quelli ad uso odontoiatrico.
Un privato intenzionato a vendere oro potrà farlo esclusivamente tramite intermediari abilitati, gli orafi, oppure tramite banco metalli.
Una società di capitali per svolgere l’attività di banco metalli deve essere iscritta all’elenco degli operatori in oro ed autorizzata dalla banca d’Italia ad esercitare il commercio di oro.
L’autorizzazione a commerciare in oro viene concessa a società di capitali con un capitale sociale interamente versato di 120 mila euro, cioè non inferiore al minimo previsto per le società per azioni.
I partecipanti al capitale sociale devono possedere i requisiti di onorabilità previsti dal comma 2 dell’articolo 16 e dagli articoli 108 e 109 del testo unico delle leggi che regolano la materia bancaria e creditizia.
Gli stessi requisiti devono essere posseduti da tutti i dipendenti con funzione di direzione tecnica e commerciale.

La principale differenza che esiste tra banco metalli e compro oro sta nella possibilità per il primo di offrire i propri servizi agli operatori di settore oltre che ai privati cittadini.
Inoltre il banco metalli fonde e raffina il materiale acquistato per rivenderlo a banche o fonderie mentre un compro oro, generalmente, compra da privati oggetti d’oro o d’argento usati per poi rivenderli ad altri privati.
Il banco metalli può anche commerciare in oro da investimento.
Sono considerati oro da investimento monete o lingotti che al loro interno contengano ora in percentuale almeno del 92%.
Le monete da investimento sono generalmente cosa diverse da quelle da collezione sul cui valore influiscono fattori quali la rarità, il conio, lo stato di conservazione e altri rispetto al semplice contenuto in oro.

Per tutte le operazioni in oro gli operatori autorizzati devono compilare, attraverso un apposito software, le dichiarazioni previste dal provvedimento del 14 luglio 2000 emanato dall’Ufficio Italiano dei Cambi e dalla già citata legge 7 del 17 gennaio 2000, emanata in ottemperanza alla direttiva 98/80/CE del consiglio europeo del 17/10/1998.

Generalmente i soggetti che operano oggi sul mercato, dovendo ottemperare ai requisiti richiesti dalla banca d’Italia sono tutti affidabili e la scena è dominata dai grandi banco metalli che, operando su scala nazionale e internazionale, riescono a movimentare quantità notevoli di metalli preziosi e a offrire ai propri clienti servizi effettivamente molto vantaggiosi.
I banco metalli possono trattare sia l’oro da investimento, nel cui ambito rientrano lingotti, monete e placche dotati di un’alta percentuale di contenuto in oro puro, che quello industriale.
I banco metalli possono, quindi, fornire ai propri clienti tutti i servizi tipici del compro oro tradizionale oltre alla loro attività principale di raccolta di metalli preziosi da destinare alla fusione.

Vendere ad un banco metalli permette, di solito, di ottenere valutazioni più alte rispetto a quelle del compro oro e anche per l’acquisto di oggetti come monete, ornamenti e lingotti è possibile ottenere prezzi più vantaggiosi rispetto al compro oro.
Le società che praticano l’attività di banco metalli, sono generalmente grandi aziende operanti su vasta scala a livello nazionale e, spesso, anche internazionale.
Quindi, contrariamente ai piccoli compro oro locali, riescono a movimentare grandi quantità di merce potendosi quindi permettere di erodere leggermente il loro margine di guadagno ed essere più competitivi sul mercato, offrendo tariffe e costi minori rispetto al piccolo operatore locale.

L’oro un metallo antico e prezioso

oro pagliuzzeL’oro è uno dei primi metalli ad essere stato lavorato dall’uomo, attratto dalla sua duttilità e dalla particolare lucentezza metallica. L’oro allo stato naturale non è mai puro e sono sempre presenti parti d’argento e basse percentuali di rame. L’alligazione intenzionale di altri metalli, quali argento e rame, è documentata già dal II millennio a.C., sempre per ragioni di ordine estetico e pratico, tra cui la necessità di abbassare il punto di fusione (1064°) e rendere il prodotto finale più resistente.

A livello cromatico occorre considerare che l’aggiunta di argento rende la lega più bianca, mentre il rame la fa tendere al rosso ed è possibile, in relazione alla percentuale di metallo usato, ottenere diverse tonalità. In Egitto, per esempio, nell’epoca del Nuovo Regno erano diffusi manufatti d’oro con un tenore di rame altissimo, spesso in proporzioni quasi identiche all’oro. Intorno alla metà del III millennio a.C. le tecniche orafe facevano già utilizzo di fili ritorti per scopi ornamentali, mentre nel II millennio a.C. tale tecnica venne perfezionata e si rivolse alla produzione di fili perlinati. Esempi di perlinatura si ritrovano in Anatolia, nell’Egitto del Nuovo Regno e nella Cipro micenea, ma la più ampia applicazione è documentata nella Grecia classica ed ellenistica, nonché in epoca romana.

Anche le tecniche di saldatura e fusione vennero perfezionate ed abilmente gestite dagli artigiani greci. Oltre alla produzione di fili, l’oro colato permetteva la realizzazione di manufatti con la tecnica a cera persa. Tale metodo consiste nella preliminare realizzazione di un modello in cera, che viene poi incamiciato con dell’argilla e cotto in una fornace; la cottura dell’argilla determina lo scioglimento della cera, creando la cavità che verrà riempita dall’oro fuso. I fili e le lamine, invece, venivano prodotti per deformazione meccanica, utilizzando piastre scanalate (godronatura) o battendo le lamine su appositi incudini. La nota tecnica della filigrana è ugualmente molto antica e prevede la saldatura di sottili fili d’oro, anche ritorti, con il fine di creare motivi decorativi sulla preziosa superficie del manufatto. Un’altre tecnica diffusissima è la granulazione, ovvero una tecnica di lavorazione a sbalzo caratterizzata dalla saldatura di minute sfere su una base metallica. Le prime attestazioni di tale tecnica risalgono a III millennio a.C. nel Vicino Oriente, come per esempio il vago d’oro ad anello documentato nella necropoli reale di Ur, realizzato unendo sei sferette d’oro. Le superfici dei manufatti metallici possono essere lavorate anche tramite incisione e cesellatura. L’incisione prevede che l’artista scolpisca la superficie del manufatto, con strumenti taglienti o piccoli scalpelli affilati, con il fine di realizzare disegni complessi. La cesellatura, invece, presume l’utilizzo di un cesello, uno strumento opportunamente smussato per non forare il metallo, che non asporta materia ma imprime un solco per compressione quando viene martellato. Diversi motivi decorativi possono essere realizzati anche mediante la sapiente gestione del comportamento chimico del metalli, tra cui per esempio l’ossidazione di eventuali parti d’argento del manufatto. L’oro può essere utilizzato ugualmente per rivestire la superficie di un metallo meno prezioso (doratura) o per integrare superfici di materiale diverso, applicando fili sottili. Quest’ultima tecnica è denominata intarsio o damaschinatura, un termine che richiama la città araba di Damasco in cui l’intarsio, portato ad alti livelli dagli artigiani arabi durante il medioevo, ebbe una notevole fioritura. Un ultima fondamentale tecnica decorativa dell’oro è il niello, che consiste nel colmare delle cavità create dall’artigiano sulla superficie del manufatto con una sostanza nera, realizzata utilizzando uno o più solfuri metallici. Tale tecnica è simile a quella dello champlevè, con la differenza che quest’ultima è eseguita utilizzando uno smalto vetroso. In età classica il niello era composto con solfuro d’argento, che veniva collocato nelle apposite cavità sotto forma di polvere e reso plastico tramite l’apporto di calore, poi levigato.

L’artigianato dell’oro è oggi ancora vivo e la materia prima è messa in circolazione dai negozi compro oro, che acquistano vecchi manufatti rotti o inutilizzati. Il prezzo dell’oro al grammo, inoltre, è in continuo aumento è la vendita di vecchi manufatti in disuso non solo è utile al settore dell’artigianato orafo, ma potrebbe rivelarsi anche un’ottima fonte di guadagno per i venditori.

Come orientarsi per la scelta dei gioielli

gioielliMolte aziende orafe, oltre al tradizionale punto vendita e al sito on line, offrono i loro servizi anche attraverso un laboratorio specializzato, generalmente collegato al negozio, dove vengono selezionate e lavorate le materie prime impiegate per la realizzazione di monili unici ed irripetibili, secondo le esigenze del cliente. Tradizionalmente l’attività del laboratorio è conosciuta per l’utilità di alcuni processi di restayling come la rigenerazione, la riparazione e la lucidatura, che consentono di ripristinare gioielli danneggiati o usurati dal tempo, ma principalmente si eseguono “creazioni originali e personalizzate“, ben diverse da un gioiello prodotto in serie. Pur essendo molto evidente la differenza tra un gioiello commerciale e uno realizzato in maniera artigianale, orientarsi nella scelta dei gioielli non è facile, soprattutto se non si ha una conoscenza approfondita del settore. Certamente partecipare in prima persona alla realizzazione di un oggetto di valore, è molto più coinvolgente ed emozionante di un acquisto freddo e frettoloso effettuato in un negozio qualsiasi. Tutti i monili nascono grazie alla passione e all’esperienza di professionisti che impiegano il loro know how in ogni singolo passaggio: dalla fase di progettazione, fino ad arrivare al prodotto finito. L’utilizzo delle varie tecniche manuali ha origini antichissime: il ritrovamento di alcuni reperti archeologici ci ha permesso di capire che già nel IV° millennio a.C. i primi pionieri, mediante la fusione e l’utilizzo di calchi rudimentali, erano capaci di lavorare i metalli e realizzare splendidi oggetti. Ovviamente oggi i tempi sono profondamente cambiati e i maestri orafi si avvalgono di sofisticati “software tridimensionali” per la bozza dei modelli, ma la fusione, l’impiego della cera e dei calchi (in gomma o in lattice) non sono molto diversi rispetto a tanti secoli fa. Nel secolo scorso, l’industra moderna ha iniziato ad utilizzare la “microfusione a cera persa“, una procedura che consente di realizzare centinaia e migliaia di copie dello stesso oggetto in pochissimo tempo ma che, ovviamente, non hanno lo stesso valore di un “pezzo unico”, completamente fatto a mano. Generalmente, questa tecnica viene utilizzata per soddisfare la domanda su larga scala di oggetti di tendenza, molto di moda reperibili in tutto il mondo, in ogni punto vendita o attraverso gli innovativi siti e-commerce. Si tratta di “gioielli low cost“, molto commerciali ed accessibili a tutti. Solo in laboratorio, quindi, è possibile richiedere un “gioiello su misura”, magari presentando uno schizzo o un disegno molto chiaro di quello che si ha in mente. Il gioielliere, in pochissimo tempo, attraverso un’elaborazione grafica computerizzata, mostrerà tutte le proposte e le varianti possibili, in modo da procedere speditamente alla scelta dei metalli preziosi e delle eventuali gemme che devono essere incastonate, secondo il budget del cliente. Ma a rendere veramente “esclusivo un oggetto”, sono i risultati ottenuti grazie a laboriosi processi di lavorazione che richiedono grande precisione e abilità come l’incisione, l’intarsio o la filigrana. Oltre che dalla manifattura e dal peso, il valore di un gioiello dipende anche dalla “caratura”, ossia la percentuale di oro o di argento realmente contenuta, riportata nel punzone. Per quanto riguarda l’oro, la legge italiana impone i seguenti titoli espressi anche in millesimi: – 9 carati (375/1000) in questo caso si tratta di oggetti di scarso valore, – 14 carati (585/1000) titolo molto usato nei monili antichi, oggi peculiarità di preziosi di fascia economica, – 18 carati (750/1000) la caratura più usata in oreficeria, sinonimo di buona qualità. Partendo dal titolo più alto, nell’argento i marchi consentiti sono: – 925/1000 per gli oggetti più costosi riconducibili allo standard “Sterling Silver“, – 835/1000 il titolo più raro e quasi in disuso, – 800/1000 la lega con cui vengono realizzati vasi, posateria, cornici o samovar da sempre molto richiesti. Per fini di lucro, chi è interessato a fare un buon investimento in oro, può cogliere l’opportunità di acquistare gioielli usati ad un buon prezzo direttamente sui siti specializzati on line, dove spesso si trovano interessanti promozioni di oggetti legati a un brand famoso e in ottime condizioni, venduti a prezzi molto vantaggiosi. Si tratta di monili moderni e ricercati (provenienti da stoccaggi o da privati) da non lasciarsi sfuggire, perchè un giorno potrebbero valere una fortuna. Anche i gioielli antichi, ricchi di stile e di storia, possono generare ottimi guadagni, soprattutto se realizzati tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Bracciali a cerniera dall’allure molto preziosa, parure tempestate di acquamarina e smeraldi (la pietra più apprezzata dell’epoca), sono talmente ricercati da assicurare altissimi margini di profitto.

Il migliore compro oro sul mercato

banco metalliIn questo momento storico, caratterizzato da una grande flessione dell’economia e da una crisi prolungata, l’oro è una risorsa particolarmente ricercata, in quanto è un “bene rifugio”, ovvero un materiale molto ricercato per la sua capacità di non svalutarsi nel tempo e di mantenere al sicuro i risparmi da svalutazioni della moneta e crisi finanziarie. Il prezzo dell’oro quindi, da un po’ di anni a questa parte, è ai massimi, rendendo conveniente la sua vendita a chiunque avesse necessità di monetizzare.

Tuttavia, è importante rivolgersi ad un compro oro serio, professionale e conveniente, che aggiorni il valore di oro e argento in tempo reale e secondo le quotazioni di borsa, pagando al cliente il prezzo reale dell’oro. Oroelite, attivo sul mercato da oltre 8 anni, si occupa della compravendita di oro, argento e monete preziose. Avendo accumulato una grande esperienza in tale settore, questo banco metalli si è imposto come vero e proprio punto di riferimento, tracciando la via da seguire nel mondo della compravendita di metalli preziosi.

A distinguerlo dagli altri competitor in questo settore è innanzitutto il prezzo con cui compra l’oro usato, assolutamente imbattibile e quindi molto conveniente per la clientela. Oroelite aggiorna il prezzo dell’oro costantemente a seconda della quotazione di borsa, garantendo a chi vende il proprio oro la quotazione reale che in quel momento il metallo più prezioso ha sul mercato globale. Per tutti coloro che desiderino realizzare il massimo dalla propria vendita quindi, Oroelite rappresenta una garanzia di onestà, professionalità ed esperienza nel settore. Questa società compra oro non solo da privati, ma anche da tutti coloro che abbiano attività commerciali, pagando immediatamente ed in contanti, entro i limiti di legge, ad un prezzo insuperabile dalla concorrenza. I professionisti di questa azienda, sono sempre disponibili per una valutazione di gioielli e monete assolutamente gratuita e senza alcun impegno di vendita, per tutti coloro che desiderassero semplicemente una stima dei propri preziosi. Viene offerto anche un servizio di consulenza e perizia di gioielli, pietre preziose, oggetti e statuette in argento e monete rivolto non solo ai semplici clienti, ma anche ad orafi, notai, curatori fallimentari e funzionari che operino per conto di tribunali o studi legali.

Tutti coloro che non volessero avere sorprese quindi, devono affidarsi alle cure di un’attività che da anni mette a disposizione la propria esperienza e le proprie competenze in uno dei settori più in crescita: quello del’oro. Sopratutto quando si ha a che fare con i metalli preziosi infatti,è bene rivolgersi a veri e propri professionisti del settore, che siano capaci di fugare ogni dubbio, ogni sospetto ed ogni perplessità, dando la garanzia al cliente di veder valutato il proprio prezioso sempre al massimo della quotazione internazionale.

Lo staff tecnico di questo banco metalli è altamente preparato e specializzato nei vari settori in cui Oroelite opera, per garantire alla clientela sempre la massima professionalità. Ciò che contraddistingue questa Srl è l’assoluta trasparenza nella procedura di valutazione dell’oro stesso, che viene eseguita sempre davanti al cliente, che a sua volta viene informato da schermi aggiornati in tempo reale sulla quotazione dell’oro sul mercato. Al cliente inoltre, viene data la possibilità di “bloccare” una quotazione di mercato particolarmente vantaggiosa per ben 24 ore, permettendogli di vendere il proprio oro usato al massimo del prezzo. Tale prenotazione non è vincolante, e servirà solamente a garantire a chi vende una quotazione che lo aggradi particolarmente, preservando temporaneamente il suo oro da fluttuazioni sconvenienti del mercato.

Per poter vendere l’oro usato, il cliente dovrà necessariamente essere in possesso di un documento di identità valido e compilare i vari moduli e per sbrigare le varie pratiche burocratiche in cui, però, il cliente sarà sempre affiancato da personale cortese e pronto a semplificare al massimo queste procedure. Oroelite offre anche un servizio che consente a privati e commercianti di lingottare il proprio oro, presso la propria fonderia, munita di un forno altamente tecnologico e specifico per tale esigenza. Il banco metalli che non teme la concorrenza e che si propone come punto di riferimento per tutti coloro che volessero vendere il proprio oro in un ambiente serio, conveniente ed altamente professionale.

Le perle non sono tutte uguali, come capire se sono pregiate?

perleCome tutti sanno, le perle sono composte da carbonato di calcio e nascono da organismi viventi – solitamente le ostriche – che creano intorno ad un corpo estraneo che è entrato all’interno della conchiglia un rivestimento fatto da numerosi strati di madreperla al fine di proteggere i tessuti dell’animale che vi vive all’interno da ogni tipologia di irritazione e/o frattura.

Proprio perchè si tratta di prodotti di esseri viventi, le perle sono molto rare e per queste da sempre impiegate nella realizzazione di oggetti preziosi da regalare e indossare in occasioni speciali in quanto anche simbolo di estrema eleganza oltre che pegno d’amore. Un’antica leggenda, poi, vuole che le perle siano gocce di Luna che sono state mandate giù dal cielo per adornare il collo candido delle donne.

Le perle più conosciute sono quelle bianche e rotonde ma in realtà ce ne sono di diversi tipi. Innanzitutto, va fatta una distinzione tra perle di acqua salata e quelle di acqua dolce: le prime hanno come provenienza l’acqua marina come ad esempio l’Oceano o le lagune soprattutto; le seconde, invece, crescono nei laghi e nei fiumi e solitamente sono coltivate. A livello di colore, invece, possiamo avere oltre alle classiche anche perle grigie, viola scuro, color crema. Famosissime in quanto estremamente rare sono, infine, le perle nere provenienti da diverse parti del mondo. Le più nominate sono quelle di Akoya ma di pregevole qualità di trovano anche a Tahiti. Ancora più rare sono quelle definite South Sea.

La particolarità delle perle, però, non si valuta solo in base al colore ma anche alla forma e, soprattutto, alla lucentezza. La forma talvolta può anche essere molto irregolare, soprattutto quando si parla di perle naturali. Quelle coltivate, invece, solitamente hanno una forma più tondeggiante oppure allungata; in alcuni casi possono essere introdotti nelle conchiglie dei pezzettini di plastica dalle forme particolari in modo tale da sollecitare la nascita di perle dall’aspetto originale.

Le perle sono largamente impiegate nella gioielleria in quanto, come diceva ad esempio il grande stilista Valentino ‘una donna per essere elegante deve solo legare i capelli a coda di cavallo ed indossare un filo di perle’. Questo prezioso elemento è utilizzato per la creazione di bracciali, anelli, orecchini ma è sicuramente nelle collane che trova la sua massima espressione. Ne esistono di modelli molto diversi fra loro, fra cui:
– Collare: è composta da un minimo di tre fili di perle generalmente dalla forma regolare e cade corta alla base del collo. La lunghezza è fra i 30 e i 33 centimetri e di solito presentano una chiusura importante che diventa un gioiello nel gioiello.
– Girocollo: con una lunghezza fra i 33 e i 40 centimetri, è stilosa ma adatta ad ogni abbigliamento e di solito è regalata dalla madre alla figlia appena entrata nell’età adulta.
– Graduate: presenta un unico filo di perle di grandezza scalare per una complessiva lunghezza che varia dai 43 ai 48 cm. E’ la meno frequente da trovare.
– Opera: è estremamente lunga (fra i 71 e i 78 cm) ed è fatta di perle molto grandi; può essere portata sia lunga su un abito che attorcigliata.
– Treccia: modello ideale secondo Coco Chanel, la sua lunghezza supera i 114 centimetri e viene spesso indossata intrecciata in più fili.
– Matinee: è una via di mezzo fra il girocollo e l’opera con la sua misura fra i 50 e i 60 centimetri.

Qualunque sia il modello preferito, comunque, nelle collane di perle, soprattutto quelle acquistate usate, il problema reale è costituito dalla probabilità di incorrere in perle false. Per evitare truffe, è possibile mettere in pratica alcuni piccoli accorgimenti per riconoscerne l’autenticità. Fra questi quello più semplice prevede la masticazione delicata della perla con i denti: se è autentica si avrà la sensazione di masticare della sabbia, con la produzione del tipico rumore. Inoltre, le perle autentiche non sono perfettamente lisce quindi sfregandone due fra di loro ci sarà attrito. Ricordate anche che le perle vere al microscopio presentano una superficie squamata mentre quelle false sono granulose.

Per qualsiasi dubbio ulteriore e se siamo intenzionati a vendere la nostra collana di perle possiamo sempre rivolgerci ad un compro oro e gioielli online che abbia, nella sede fisica, un gemmologo: potremmo così far valutare da un esperto del settore la nostra collana e strappare la migliore quotazione di vendita!

Disciplina dell’oro per gli Operatori oro

compro oroE’ più che noto, ormai, che i negozi compro-oro abbiano acquisito una fetta di mercato considerevole, soprattutto grazie a una rivalutazione consapevole del mercato aureo da parte di acquirenti e di rivenditori. A differenza di quanti credono che la compravendita di oro sia un’attività ‘oscura’ e dai contorni circospetti, è opportuno affermare che le attività ‘professionali’ relative all’oro e in genere estese ai metalli preziosi sono disciplinati da normative che richiedono una serie di autorizzazioni e adempimenti.

Chi sono gli Operatori professionali in Oro.
La legge italiana 17 gennaio 2000, n. 7, definisce come operatori professionali in oro tutti i soggetti che esercitano, per conto proprio o terzi, il commercio dell’oro nelle seguenti forme:
Oro da investimento, sotto forma di lingotti o di placchette, superiori a un grammo e con purezza minima di 995 millesimi;
– Monete d’oro di purezza minima superiore a 900 millesimi, coniate dopo il 1800, che abbiano avuto corso legale, o lo abbiano ancora, nel paese d’origine;
Materiale in oro, sotto qualunque forma a uso prevalentemente industriale.
Gli Operatori professionali in oro sono quindi strutture organizzate il cui oggetto prevalente sia il commercio dell’oro, ma possono anche svolgere compatibilmente altre attività.

Requisiti professionali degli operatori
L’attività economica del Banco Metalli quando è esercitata nei modi e nelle forme previste dalla legge è a tutti gli effetti, un Operatore professionale in oro, lo stesso non si può dire dei negozietti compro-oro invece, che sono delle semplici attività di commercio con le prescritte autorizzazioni a livello locale. La realtà del Banco Metalli è ben più ampia, poiché essendo un operatore professionale, è sottoposto a una disciplina autorizzativa che obbliga gli amministratori a ottemperare alle seguenti disposizioni:
– essere costituiti sotto forma giuridica di Spa (Società per Azioni), Sapa (Società in accomandita per azioni), Srl (Società a responsabilità limitata) o sotto forma di cooperativa. Il capitale sociale di costituzione non deve essere per legge inferiore a quello delle Spa e deve essere versato per intero;
– indicazione dell’oggetto sociale che specifichi l’attività professionale in oro ai sensi della legge 7/2000;
– essere in possesso dei requisiti di onorabilità in materia bancaria e creditizia da parte degli amministratori e da chi assume la direzione tecnica e commerciale nell’ambito aziendale.
Vi evince, quindi, la differenza sostanziale tra negozi compro-oro e Banco Metalli o comunque organizzazioni professionali che operano nel settore aureo. Gli operatori professionali in oro devono rispettare le disposizioni di legge in materia antiriciclaggio.

Iscrizione presso la Banca d’Italia
Gli operatori professionali in oro hanno l’obbligo di comunicare alla Banca d’Italia che intendono svolgere la professione prima dell’avvio delle attività. L’Istituto bancario nazionale quindi attua un procedimento istruttorio della durata massima di 120 giorni, al termine del quale o rigetta la domanda d’iscrizione oppure accettandola comunica il codice operatore attribuito. Naturalmente va chiarito che nel caso in cui vi sia la mancanza anche di uno solo dei requisiti previsti dalla legge, la domanda è rigettata (fornendo comunque le ragioni del rigetto agli interessati).

Disposizioni sanzionatorie e vigilanza
La Banca d’Italia è l’organo deputato alla vigilanza in materia di comunicazioni ed esercizio dell’attività professionale in oro. L’attuale apparato sanzionatorio pone un freno a qualunque forma di ‘abusivismo’ nel settore aureo sia per la particolarità dell’oggetto economico sia per il contesto restrittivo imposto dalle leggi in materia di antiriciclaggio. L’esercizio abusivo di operatore professionale in oro si realizza nel momento in cui è svolta l’attività di commercio in oro senza che la Banca d’Italia ne abbia ricevuta comunicazione. Le sanzioni penali in questo caso vanno dai sei mesi ai quattro anni di reclusione, con multe fino a 10.329 euro.
Gli operatori professionali in oro sono tenuti a dichiarare i trasferimenti di metallo aureo da e verso l’estero nel momento in cui l’importo superi i venti milioni delle vecchie lire (oggi l’equivalente in euro), la mancata dichiarazione fa scattare una sanzione amministrativa fino al 40 percento del valore del bene aureo negoziato.

Altre considerazioni
Spesso è fatta confusione, volontaria o meno che sia, da parte di alcuni operatori che trattano il commercio dell’oro, soprattutto online. A tale proposito è opportuno che il consumatore si accerti, prima di compiere qualunque operazione, sulle caratteristiche amministrative dell’operatore. La prima cosa che dovrebbe valutare è appunto: il capitale sociale (non inferiore a quello delle Spa e interamente versato come abbiamo già detto), la forma costitutiva e dulcis in fundo l’esistenza di un codice operatore attribuito dalla Banca d’Italia. Scegliere una società in regola è fondamentale soprattutto per il consumatore, poiché l’oro acquistato o venduto è opportunamente tracciato e ogni contestazione può essere esercitata secondo le disposizioni della legge. L’attività autorizzativa in un certo senso garantisce il consumatore da abusi sul prezzo dell’oro, dall’eventuale truffa concernente la provenienza del metallo e dalla sua consistenza in termini di purezza (millesimi o titoli). Su internet purtroppo si assiste a un proliferare quasi giornaliero di siti nazionali e internazionali che acquistano e vendono oro, taluni di questi completamente abusivi o addirittura inesistenti sotto il profilo amministrativo. Il consumatore può, attraverso questa guida, verificare che l’operatore con cui intenda fare operazioni in oro abbia i requisiti previsti e sia un soggetto conosciuto alla Banca d’Italia.

Investimenti in oro, i più esperti lo possono fare da casa

investire in oroChe l’oro rappresenti un buon investimento è un dato di fatto.
L’oro è un bene rifugio tra i più sicuri, come confermano gli andamenti dei mercati degli ultimi anni: anche in tempo di crisi la corsa all’acquisto ha registrato un’impennata inimmaginabile per ogni altro tipo di investimento.
Oggi, acquistare oro da investimento è una possibilità resa disponibile non solo per i grandi possidenti e gli speculatori di professione: grazie ai compro oro e ai banco metalli tutti possono approfittare del trend positivo e fare dei veri e propri affari.

Basta infatti un po’ di dimestichezza con internet e di attenzione, per poter sfruttare le migliori offerte e effettuare acquisti anche online sicuri e redditizi.
Molti compro oro e banco metalli infatti mettono oggi a disposizione dei loro clienti un intero catalogo di prodotti da investimento interamente consultabile online.
Lingotti in oro, argento e platino, dei più diversi tagli, tutti marchiati e legalmente acquistabili, grazie alla nuova disciplina che autorizza alcune tipologie di esercenti alla commercializzazione dell’oro da investimento.
Secondo la legge essi sono definiti Operatori Professionali in Oro e, grazie alla vigilanza della Baca d’Italia, che segue all’iscrizione degli stessi in un apposito registro consultabile al pubblico, essi garantiscono la possibilità di investire in tutta sicurezza.

Le molte offerte presenti sul web non devono spaventare. Nel settore operano ormai soggetti di grandi dimensioni, titolari di brand nazionali o internazionali, ramificati su tutto il territorio nazionale grazie alla formula del franchising.
La grande quantità di oro movimentata sui mercati internazionali, permette loro di offrire l’acquisto di lingotti e monete da investimento a prezzi davvero vantaggiosi, senza che questo nasconda una truffa o un raggiro.
Per essere certi della bontà dell’offerta è sufficiente qualche piccola accortezza.
Innanzitutto è possibile verificare la qualifica di Operatore Professionale in Oro, consultando l’elenco dei soggetti autorizzati sul sito della Banca d’Italia o controllando nelle faq del sito del compro oro o banco metalli.

In secondo luogo, sul web è facilmente rintracciabile anche l’andamento delle quotazioni dell’oro puro, elemento fondamentale per la valutazione della bontà dell’affare.
Su di esso infatti, si basa in genere anche il prezzo effettuato al pubblico dai rivenditori, i quali applicano poi uno spread atto a coprire i costi di produzione e di commercializzazione. Consultando i diversi siti sarà possibile individuare l’offerta migliore.

In alcuni casi, l’acquisto può essere effettuato direttamente tramite web. Questa procedura, non ammessa per il commercio di oro usato, è invece possibile per l’oro da investimento ed è contornata da garanzie importanti.
I banco metalli offrono in genere una consegna effettuata attraverso i migliori corrieri specializzati, accompagnata da garanzie relative al contenuto e al valore del pacco.

Insomma, quello dell’oro fisico da investimento è un settore che sembra aver colto le potenzialità dello shopping online anche per beni che tradizionalmente erano estranei a questo tipo di commercio.
Approfittarne, per chi ha un po’ di esperienza, è davvero facile e conviene.

I compro oro si adattano ai tempi

compro oroLa categoria commerciale che più si è sviluppata negli ultimi 15 anni circa, non solo in tutta Italia, è quella dei compro oro e banco metalli. La rapida diffusione di tali esercizi commerciali ha positivamente dato una mano all’economia nazionale in quanto ha creato posti di lavoro e attirato al loro interno un numero sempre maggiore di clienti che hanno avuto la possibilità di vendere un vecchio monile o gioiello non più utilizzato e, al contempo, contrastare la crisi economica che ancora attanaglia il nostro paese, il tutto attraverso una compravendita semplice e trasparente.

La storia dei compro oro è piuttosto recente ma il concetto di fondo, base delle attività dei negozi banco metalli è molto antica, storicamente presente e ricorrente soprattutto nel nostro paese. E’ il banco dei pegni, nato proprio nell’Italia centrale a esigersi come antenato dei moderni negozi compro oro presenti in tutte le principali città italiane, nelle principali strade cittadine e periferiche. Il banco dei pegni, definito anche monte di pietà, ha mantenuto integra la propria attività nel corso dei secoli che si basa su un rapporto diretto tra gestore dell’attività e cliente che può immediatamente monetizzare gli oggetti stabiliti e presentati al banco. I frati francescani riuscivano ad aiutare la gente bisognosa, intorno alla seconda metà del ‘400, fornendo prestiti con tassi d’interesse vantaggiosi rispetto alla concorrenza presente sul mercato, dando origine così al banco dei pegni che si chiamava anche monte di pietà o monte dei pegni, quindi l’origine è di stampo puramente religioso. Nel medioevo o facevi parte dell’alta aristocrazia o se vivevi nelle campagne i momenti difficili erano molti e le soluzioni non così rapide e semplici da individuare; il monte di pietà, quindi, rappresentava una via d’uscita nei momenti più duri e difficili. Coloro che si rivolgevano al banco dei pegni dovevano dare a garanzia del prestito oggetti, non necessariamente in oro o preziosi, che coprissero almeno un terzo del prestito ricevuto e avevano un anno di tempo a disposizione per ritirare i beni a garanzia restituendo la somma ricevuta comprensiva degli interessi pattuiti e maturati. Quando il cliente non riusciva a restituire la somma entro la scadenza, i beni dati come pegno venivano venduti all’asta in modo tale da permettere il recupero delle cifre prestate al negoziante o almeno parte di esse.
La prima città a vedere la comparsa di monti di pietà fu Perugia, il capoluogo umbro dove era diffusa la presenza di artigiani, contadini, lavoratori che potevano trovarsi nella necessità di trovare immediatamente denaro contante per far fronte alle proprie spese o per finanziare il proprio lavoro, si rivolgevano al banco dei pegni anche per mancanza di valide ed efficaci alternative. Il mercato dei prestiti bancari era in mano agli Ebrei che gradivano fare affari con potenti dell’epoca e signori benestanti oppure con proprietari di grandi terreni. Proprio per questo i monaci francescani, accortisi della situazione di difficoltà della gente comune ad accedere ai prestiti idearono e organizzarono i primi banchi dei pegni. La finalità era quella di aiutare le persone bisognose e proprio per questo in molti casi non chiedevano interessi, oppure applicavano un interesse minimo del 5%. Qualcuno si lamentò trovando nel tasso d’interesse applicato, anche se basso, una certa forma d’usura.
Bernardino da Feltre, intorno al 1512, organizzò per primo il lavoro dei monti di pietà, riunendoli in una organizzazione per ottimizzare l’operatività e salvaguardare il capitale iniziale investito nell’apertura dell’attività stessa. Tutti o quasi adottarono le linee organizzative indicate da Bernardino. I prestiti venivano concessi ad abitanti della città o nelle immediate vicinanze e le cifre assai modeste, del resto non si trattava di grandi banchieri ebraici ma di francescani che certamente non possedevano grandi capitali. Coloro che ricevevano il denaro dovevano dimostrare chiaramente che si trattava di necessità familiari urgenti o investimenti impellenti per la propria attività e dovevano avere informazioni morali molto positive. Quindi vennero a crearsi due realtà finanziarie che impararono ben presto a convivere: i banchieri ebrei che si rivolgevano a clienti con un target alto e i banchi dei pegni per la gente comune.

I compro oro, evoluzione dei monte di pietà, hanno lo stesso obiettivo, nascono con lo stesso concetto che rimane quello di aiutare la gente che ha bisogno, trasformando in denaro contante immediato gli oggetti presentati al banco, le differenze risiedono nel fatto che oggi al compro oro e banco metalli vengono accettati solo i preziosi: oro, argento, platino e pietre preziose in alcuni casi; al banco dei pegni invece venivano accettati anche tappeti, oggetti particolari di pregio, suppellettili, orologi di vario tipo e soprattutto che l’oggetto presentato non viene impegnato ma venduto definitivamente, proprio procedendo con una vera e propria trattativa di compravendita. La clientela che si rivolge oggi al compro oro della propria zona, nella maggioranza dei casi, non va a chiedere un prestito come si faceva al banco dei pegni ma va a vendere oggetti preziosi non più utilizzati o per far fronte a necessità impellenti di denaro.
Poi ci sono gli investitori veri e propri in oro e preziosi. Come sappiamo il prezzo dell’oro oscilla, anche se da sempre è in costante e progressiva crescita ed è possibile, prestando attenzione, acquistare e vendere oro a prezzi convenienti lucrando la differenza. Oggi nell’era del digitale, possiamo controllare il prezzo dell’oro in tempo reale, collegandoci con la borsa preziosi, servizio a disposizione dei clienti in tutti i compro oro della penisola e approfittare del momento giusto per comprare o vendere, esattamente come si fa per le azioni. I gestori dei negozi compro oro sono validi interlocutori per questi tipi di affari e ottimi consulenti in quanto questa attività è la loro professione e sappiamo che un professionista preparato che consiglia per il meglio i clienti riesce a gestire meglio il proprio lavoro incrementando il fatturato e, conseguentemente, i guadagni.
La rete internet offre opportunità in questo senso in quanto è possibile controllare il valore dell’oro in tempo reale e bloccare il prezzo d’acquisto o vendita per poi, con calma, recarsi personalmente al negozio. Cosa significa bloccare il prezzo? Vuol dire non subire più variazioni per quella compravendita, anche se la borsa prende un’altra direzione, il prezzo bloccato attraverso il sito sarà quello applicato dal negoziante, un gran vantaggio. Non solo per l’oro ma anche per l’argento, i gioielli ecc.
Altra forma d’investimento che negli ultimi anni si è imposta all’attenzione del pubblico sta nel comprare orologi particolarmente preziosi, in oro, che abbiamo visto rivalutarsi molto nel corso degli anni, stabilendo dei veri e propri record; di norma all’interno del negozio compro oro c’è sempre un esperto conoscitore di questi oggetti particolari e le quotazioni sono assolutamente in linea col mercato e quindi assai vantaggiose.

Concludendo potremo dire che i moderni compro oro e banco metalli abbracciano una larga fetta di clientela, dalla persona che si trova in difficoltà economica all’investitore professionista in metalli preziosi e gioielli per finire col collezionista di orologi di pregio che si rivalutano in modo importante nel tempo; ebbene tutte queste persone possono trovare valido aiuto e risposte positive all’interno dell’attività commerciale negoziando e conducendo i propri affari in modo legale, semplice e trasparente, avendo a disposizione personale esperto che saprà consigliare per il meglio chiunque decida di entrare all’interno di un compro oro, anche solo per chiedere consigli o soddisfare le proprie curiosità.